I cordini delle tende sono spesso ignorati nella valutazione dei rischi domestici, eppure rappresentano una minaccia concreta per i bambini piccoli e per molti animali domestici. Lunghi, mobili e spesso lasciati penzolare liberamente, questi elementi apparentemente innocui meritano un’attenzione che raramente ricevono nelle conversazioni sulla sicurezza domestica. Secondo il Ministero della Salute italiano, documentato nell’opuscolo “Bambini sicuri in casa”, la maggior parte dei decessi correlati alle corde delle tende si verificano in camera da letto e riguardano bambini di età compresa tra i 16 e i 36 mesi. Non si tratta di ipotesi infondati: i cordini e le catenelle delle tende hanno causato numerosi casi documentati di strangolamento accidentale, come confermato anche dalle fonti ufficiali sugli incidenti domestici.
La questione non riguarda solo un numero limitato di famiglie. Gli incidenti domestici rappresentano un fenomeno di portata considerevole: ogni anno nel nostro Paese si registrano oltre 600 mila accessi al pronto soccorso pediatrico conseguenti a infortuni domestici. Sebbene le cadute, le ferite e gli urti rappresentino le cause dominanti, lo strangolamento da cordini costituisce una categoria di rischio specifica che presenta caratteristiche di gravità particolarmente elevate quando si verifica.
I rischi reali dei cordini: perché sono così pericolosi
La dinamica è più insidiosa di quanto appaia. Un cordino, se lasciato libero, può formare facilmente dei cappi accidentali. Per i bambini in età prescolare, il rischio è accentuato dalla loro naturale curiosità e dal bisogno di esplorare attraverso il contatto fisico. La fascia d’età più vulnerabile è quella compresa tra i 16 e i 36 mesi: un periodo in cui i bambini hanno acquisito una mobilità sufficiente per raggiungere oggetti e arrampicarsi, ma non hanno ancora sviluppato la consapevolezza del pericolo o la capacità di liberarsi da situazioni di intrappolamento.
Per i gatti, attratti dal movimento oscillante di un laccio o dal rumore delle palline di plastica nelle catenelle, l’interazione può trasformarsi in un pericoloso gioco di equilibrio. Anche i cani di piccola taglia possono rimanere impigliati, specialmente se lasciati soli in stanze con tende dotate di catenelle o cordini pendenti. Il pericolo risiede nel fatto che non serve una forza elevata per produrre danni al collo: bastano pochi chilogrammi distribuiti male o mantenuti per un tempo prolungato.
L’esistenza di questo rischio è stata riconosciuta a livello normativo europeo. La norma tecnica EN 13120 stabilisce specificamente i requisiti per la protezione dei bambini dal rischio di strangolamento da cordini e catenelle nelle tende per interni, concentrandosi sulla fascia d’età tra 0 e 42 mesi. Questa standardizzazione testimonia la serietà con cui il problema è stato affrontato dall’industria e dagli organismi di regolamentazione.
Le tende più pericolose e come riconoscerle
Non tutte le tende rappresentano la stessa minaccia. Le tipologie più problematiche sono quelle che utilizzano cordini per il sollevamento, presenti in tende a pacchetto, veneziane e a rullo, catenelle in plastica per la regolazione dell’inclinazione delle lamelle, e laccetti intrecciati con possibilità di formare anelli chiusi. In queste configurazioni, l’aspetto critico è l’accessibilità: la posizione delle finestre in relazione a mobili bassi, lettini o strutture su cui un bambino può arrampicarsi rende vani anche i meccanismi più moderni se non trattati correttamente.
È proprio nella camera da letto, come evidenziato dal Ministero della Salute, che si verifica la maggior parte degli incidenti: uno spazio che percepiamo come sicuro e protetto, ma che spesso ospita lettini posizionati strategicamente vicino alle finestre. Un aspetto trascurato da molti: anche tende apparentemente sicure, come quelle a pannelli scorrevoli, possono diventare pericolose se i cordini di trazione non vengono riposti o fissati al termine dell’utilizzo.
L’obiettivo non è solo rimuovere, ma anche riorganizzare. Ogni elemento di trazione o regolazione va reso inaccessibile se non sotto supervisione adulta. La consapevolezza deve precedere l’intervento: prima di modificare qualsiasi elemento, è importante osservare come i bambini e gli animali domestici interagiscono con gli spazi.
Come eliminare i pericoli agendo sulle tende già installate
Non sempre serve sostituire tutto. Molti incidenti si possono evitare intervenendo in modo mirato sulle tende già presenti in casa. Installare un avvolgicorda fissato al muro consente di tenere il cordino in tensione e fuori portata, importante per determinare un’altezza adeguata tenendo conto dell’età dei bambini e della loro capacità di arrampicarsi.
Tagliare o aprire eventuali anelli chiusi rappresenta un intervento semplice ma efficace: spesso le catenelle di plastica o metallo sono costituite da elementi uniti in cerchi completi. Tagliare un punto interrompe la possibilità di strangolamento, trasformando un anello chiuso in una semplice corda che presenta un rischio notevolmente ridotto.
Utilizzare ganci di sicurezza è un’altra soluzione pratica: sono piccoli supporti da vite o adesivi che trattengono i cordini distesi lungo il muro, eliminandone la mobilità laterale e la capacità di formare cappi. Questi dispositivi sono spesso economici e facili da installare, richiedendo competenze minime.

Ripensare la posizione dei mobili costituisce un intervento che va oltre la modifica della tenda stessa, ma che può risultare determinante. Un errore frequente è lasciare lettini, comò o poltroncine sotto le finestre: questo crea un ponte tra bambini e cordini. Spostare questi oggetti impedisce l’accesso e riduce drasticamente il rischio.
In molti casi, questi interventi richiedono meno di mezz’ora per stanza e cambiano radicalmente il livello di esposizione a un rischio potenzialmente mortale.
Alternative moderne senza cordini
Sul mercato esistono soluzioni alternative ai cordini tradizionali, sviluppate proprio in risposta alle normative di sicurezza che hanno spinto i produttori a innovare. Le tende a molla usano un sistema interno di arrotolamento controllato che si attiva con una leggera trazione dall’estremità inferiore del tessuto. Non ci sono fili esterni, né elementi penzolanti: il meccanismo è completamente racchiuso all’interno del cassonetto superiore.
Tende motorizzate collegabili a telecomando o sistemi smart home garantiscono la massima sicurezza eliminando del tutto l’interazione fisica diretta. Alcuni modelli sono dotati di sensori di movimento per arrestarsi in presenza di ostacoli. Questi sistemi, inizialmente riservati a fasce di mercato premium, sono diventati progressivamente più accessibili.
Le tende a rullo a molla interna si presentano come soluzioni minimaliste, economiche e senza fili. Le tende plissettate con bastone rigido si manovrano spingendo leggermente la barra inferiore verso l’alto o verso il basso, con un meccanismo intuitivo che elimina completamente i cordini. La gamma di scelte disponibili permette di trovare un equilibrio tra esigenze estetiche, funzionali ed economiche senza mai compromettere la sicurezza.
Dettagli spesso ignorati che fanno la differenza
Ci sono accorgimenti che sfuggono anche a chi crede di aver messo in sicurezza l’intero spazio domestico. Le tende da camera degli ospiti rappresentano un punto critico: raramente si pensa che un bambino possa finire proprio lì a giocare, eppure è un ambiente spesso lasciato “libero” con meno controlli.
Le tende da bagno o lavanderia vengono frequentemente trascurate nelle valutazioni di sicurezza: nonostante lo spazio ristretto, è comune installare tende con meccanismi a corda in questi ambienti. I bambini accompagnano gli adulti anche lì, e i rischi sono gli stessi.
I cordini da sostituzione lasciati in un cassetto costituiscono un pericolo nascosto: possono essere ritrovati e utilizzati come corde da gioco. Eliminare sempre componenti inutilizzati e conservarli fuori dalla portata rappresenta una buona pratica spesso dimenticata.
Per quanto riguarda animali domestici, tenere le tende corte, avvolte o equipaggiate con fermi in alto riduce il rischio drasticamente. I gatti, in particolare, sono attratti dal movimento oscillante e dal rumore, elementi che possono trasformarsi in trappole durante il gioco. Il rinnovamento della sicurezza deve tener conto anche dei cambi minimi: un bambino che inizia ad arrampicarsi, un nuovo animale domestico che entra in famiglia, un riposizionamento dei mobili per esigenze estetiche possono alterare il livello di rischio precedentemente valutato.
Quando è necessario sostituire completamente le tende
Ci sono casi in cui la miglior scelta è un cambio totale. Valuta la sostituzione se le tende presentano cordoni multipli intrecciati o danneggiati, condizioni che rendono difficile o impossibile applicare efficacemente i dispositivi di sicurezza.
Le tende molto vecchie, prive di indicazioni di sicurezza o non compatibili con accessori di avvolgimento, rappresentano un altro caso in cui la sostituzione è preferibile. Questi modelli sono stati progettati e prodotti prima che le normative europee sulla sicurezza venissero implementate, e la loro struttura potrebbe non prestarsi a interventi di adeguamento.
Quando le tende vengono utilizzate in ambienti frequentati da soggetti fragili—bambini sotto i 3 anni o animali lasciati soli frequentemente—la sostituzione con modelli conformi alla norma EN 13120 diventa una scelta fortemente raccomandata. La decisione di sostituire completamente le tende non dovrebbe essere vista come un costo, ma come un investimento nella protezione dei membri più vulnerabili della famiglia. I modelli moderni, progettati secondo le normative di sicurezza europee, offrono garanzie che le modifiche artigianali su tende obsolete non possono assicurare.
Il rischio di strangolamento legato ai cordini delle tende è reale e documentato, ma non è inevitabile. Intervenire oggi su questi elementi con ganci, avvolgicorda, alternative senza fili o semplici modifiche strutturali significa scegliere ambienti più sicuri senza sacrificare estetica o praticità. In molte case, un piccolo intervento su un elemento apparentemente innocuo fa la differenza tra un problema evitato e un evento drammatico. La sicurezza domestica passa spesso dai dettagli silenziosi, da quegli elementi che diamo per scontati fino a quando non ci fermiamo a osservarli con occhi nuovi, consapevoli che anche l’oggetto più familiare può nascondere insidie quando si tratta della protezione dei più piccoli.
Indice dei contenuti
